Liebster Award? Perbacco

Il Liebster Award è un premio per i migliori blog emergenti che conosciamo, ogni persona nominata può a sua volta nominare come vincitori del premio altri 10 blogger, e cogliere così occasione per farsi conoscere da loro e far conoscere i loro blog.

Io, inaspettatamente, in un momento delicato “di passaggio”, nel quale vorrei decidere impegni e priorità, ho ricevuto da Papillon l’onore di essere indicato come blogger emergente. Wow. Non nascondo il sospetto che si tratti di un espediente per farmi tornare in pista ed evitare la pausa (non certo di riflessione) che mi ero “imposto”. Posso solo dire: grazie Papillon. Per la stima e la fiducia.

https://papillon1961.wordpress.com/

Adesso prima di indicare (cerco di evitare – quando posso – termini di “importazione”: spesso trattasi di contrabbando) quali altri blogger mi piacerebbe veder alla “ribalta” insieme a me, rispondo alle domane di rito.

Perchè hai aperto un blog?

All’inizio la finalità era orientata a dare contributi sulla educazione dei figli: ero incappato in una serie di osservazioni che avrei gradito “denunciare” o quantomeno mostrare al fine di evitare errori. In poco tempo mi sono accorto che il filone non “attirava” alcuna attenzione anzi, nessun interesse e quindi l’ho dirottato verso i pochi (studenti) interessati alla psicologia evoluzionistica e solo di recente per esprimere la mia indignazione verso alcuni aspetti della nostra Nazione nell’ipotesi di condividere talune considerazioni, alla maniera degli Stati Uniti, e far crescere la voce: fare paura. Accendendo la radio mi sono accorto di non essere negli Stati Uniti e la spinta si è dissipata.

Ci parli un po’ delle tue passioni?

Non ho (più) passioni, le ho inserite (tutte) dentro la mia vita: una dopo l’altra. Le ho consumate per bene. Vivendole e vivendoci: la mia vita è stata riempita dalle mie passioni. Non ho dovuto ritagliare un tempo per loro. Le ho abbracciate tutte all’interno della mia (lunga) vita: musica, scrittura, ricerca scientifica, applicazione educativa, pittura, filosofia, viaggi. La lettura non è mai stata una passione ma uno strumento di conoscenza. Giornaliero.

Quanto pensi che i commenti e le interazioni siano utili per un Blogger e in che modo?

I commenti sono fondamentali, restituiscono sapore e valore alla dinamica relazionale; il post non è una “pagina di diario” personale, sterile, ma è un modo per creare legami, interazioni. Da vecchio musicista non posso pensare di “suonare dal vivo” senza un pubblico. La gente, la società è costituita da persone (tante) di gran lunga migliori delle persone che la governano e di quelle che, grazie alle prime, la derubano. La vita è “arte dell’incontro”; poter dialogare con persone che vivono in ambienti e realtà diverse, ognuno con le sue esperienze di vita, originali, permette veramente di crescere: fino alla fine. La velocità dialogica è elevatissima e bisogna saperla utilizzare in maniera propria.

Di cosa parli nel blog?

Educazione, informazione manipolata (quella che rappresenta il pasto degli idioti), giustizia sociale, scienza e (ahimè) anche di “me”: dei sentimenti di cui mi sono nutrito. Cerco di trovare argomenti in grado di stimolare una visone più critica: meno “orientata” al luogo comune. Denuncio quei modi verbali in grado di “governare”: oppio che i media televisivi spacciano per medicina sociale. La cultura del niente e del nulla: il vuoto esistenziale.

Hai creato un rapporto di amicizia con altre blogger?

Non capisco perché la domanda è formulata (volta) al femminile, di certo è un refuso di stampa e non un lapsus. In ogni caso: non è nata ancora amicizia ma sento che con molti/e ci sia una potenziale propensione a diventarlo. Sarebbe fantastico.

Vi siete mai conosciuti personalmente?

Il “virtuale” mi sta stretto anche se è un argomento che ho trattato molto nel corso della mia vita; una via di mezzo potrebbe essere “sentirsi” al telefono o via Skype. Sarebbe bello.

Come immagini il tuo blog tra due anni?

Non riesco ad immaginarlo antiquato ma temo possa diventare inutile: spazzato via dalle nuove tendenze fashion; le “fashion blogger” stanno scalando la classifica. Una nicchia? No, troppe nicchie fanno un “groviera”. Meglio chiudere.

Vorresti vederlo crescere o cambiare e in che modo?

Certo, ogni figlio proprio deve crescere e vorremmo che crescesse al meglio ma prima o poi dovrà andare via (da casa). Cambiare? Probabilmente, forse, ma sempre in “linea” con la mia personalità. Fortemente ribelle. Viva.

La cosa che sai fare meglio?

Stare zitto quando non ho nulla da dire. Ascoltare la persona che amo. Leggere quando non ho da scrivere e passeggiare quando non ho idee. Dare giusti consigli alle amiche (separate) sempre a “rischio” di relazioni insabbiate. A dire della mia ex moglie però non so fare nulla: chissà?

Quanto tempo dedichi al blog?

Non lo sostituisco alla vita reale ma lo diventa in alcuni giorni. Mi piacerebbe scrivere giornalmente ma non lo faccio; non vorrei diventasse un quotidiano. Scrivere quando c’è bisogno di farlo. Sempre. Soprattutto quando è necessario. Di certo lo “nutro” giornalmente dentro la testa.

Come nascono i tuoi post?

Il fatto di non dover stare lì a pensare di dover scrivere qualcosa fa in modo che quel che diventa, poi, un “post” sia il risultato di una creazione che nasce da ciò che colpisce la mia/nostra sensibilità umana. Dall’indignazione di denunciare un fatto (politico) sociale, di cronaca, alla descrizione di un evento artistico o una particolare emozione (quelle classificate come tali) in grado di invadermi così profondamente da volerla, o doverla, condividere. In ogni caso deve “superare” il livello di interesse atteso.

Ed ora le “nomination” (il termine però fa fico):

  1. http://gallicharl.wordpress.com/
  2. https://tuttoilmondoateatro.wordpress.com/
  3. https://numero091277.wordpress.com/
  4. https://nazariadb.wordpress.com/
  5. https://pendolante.wordpress.com/
  6. https://ilmiokiver.wordpress.com/
  7. http://evaporata.wordpress.com/
  8. http://callmeleuconoe.wordpress.com/
  9. http://my3place.wordpress.com/
  10. https://bluele2punto0.wordpress.com/

Sono rimasti “fuori” altri blogger che seguo ed apprezzo moltissimo (qualcun altro, come Harrison Fiat, è “sparito”) ma sono certo che riceveranno anche loro questo regalo, a breve. Grazie a tutti.

Grazie ancora Papillon.

Come partecipare?

– Rispondere alle 10 domande.

– Nominare altri 10 blog (meglio se con meno di 200 follower).

– Comunicare la nomina ai 10 blogger scelti.

Renato Gentile

15 utenti al giorno

Se [questo blog] fosse stata una testata giornalistica avrei già chiuso per fallimento.

Chi scrive, generalmente, [dicono quelli “tosti”] scrive per se stesso. Forse. Non sempre.

Quando scrivo per me stesso non pubblico nulla. Se pubblico è ovvio che attenda un riscontro esterno. Che senso avrebbe: sarebbe una masturbazione, la quale, ritengo sia un evento privato. Strettamente personale.

Si scrive, si lancia un messaggio, un tema, per rimanere in contatto col mondo; sentirne il polso. Incontrare, ascoltare, dialogare, vivere.

Avere ed avvertire un contatto di arricchimento e non certo un “conforto”. Né un giudizio.

Non scrivo certo per avere proseliti o per vantare una quantità di “seguaci”. Non sono un partito né mi interessa qualcosa come facebook. Propongo, cerco dialoghi, esperienze, contributi per continuare ad arricchirmi.

Scrivo quando ne ho bisogno e scrivo di ciò che attraversa la mia vita nel medesimo, o quasi, ambiente sociale degli altri. Per valutare se le considerazioni, le riflessioni, le indignazioni toccano altre parti della società e soprattutto [diciamolo] per non sentirsi soli in questo mare di ingiustizie e contraddizioni sociali.

15 utenti, in media, su 730 giorni sono poca cosa. Oggi, in questo momento sono a 11.000 esatti. Se ne incontrano di più al bar o in piazza o solo passeggiando per il centro.

Direi che si tratta di una interazione di vita normale quindi il blog, la tecnologia, non aggiunge granché anzi toglie qualcosa: il contatto diretto dal vivo.

Certo, sul blog sei “visibile” da tutta la terra: incontri gente di altre parti del paese, di altri paesi. Anche i più lontani. Grande vantaggio ma se la quantità è esigua non fa testo tanto vale ritornare al sociale, dal vivo. In tempo reale e sincrono. Fatto di parole ascoltate verbalmente.

Non sto abbassando la saracinesca ma sento sia giusto staccare momentaneamente la spina; diciamo di considerarlo un “chiuso per restauro”.

Grazie a tutti i lettori.

Renato Gentile

P.S. Per eventuali “chiamate urgenti” il blog rimane acceso.

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 4.300 volte nel 2014. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 4 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

La libraia è imperdibile!

Fulvia Degl'Innocenti

Basterebbe la chiusa di questa bella recensione, scritta da Rossana Sisti e pubblicata su «Avvenire», a far gongolare dalla felicità qualunque scrittore:

“Imperdibile”.

Proprio così, ha scritto: “Imperdibile”! Ma i nostri giudizi vanno sempre – o quasi – motivati, e allora aggiungo che, per l’autrice dell’articolo, La libraia è

“un romanzo di grande intensità, una storia che vede muovere personaggi veri e complessi, raccontati con un linguaggio che mai cede al dolciastro”.

Cosa dire di più? Be’, se ancora non l’avete fatto, andate a leggere La libraia, se no, rileggetelo!

PS La recensione completa la trovate qua.

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Dring, dring … hallo, sono l’inconscio

mi strapiace

filosofiasessuale

Posted on 21 aprile 2014

Niente di meglio del Telegiornale Rai per fare pubblicità. Mezzo autorevolissimo dagli ascolti record. Il servizio della domenica di Pasqua è stato dedicato alla resurrezione del “mistero” più prezioso della mente umana. Un prodotto la cui importanza ha subito un forte calo e del quale bisogna curare necessariamente il rilancio: l’inconscio.

Minchia… grande.

Sicuramente il tema (e la sua importanza) negli ultimi anni ha avuto un calo di preferenze ed attenzioni sicché il saldo di qualche conto corrente (forse per via della crisi) è andato in rosso. Qualcuno – quello con le palle sempre controvento – sostiene invece che c’è stata inflazione di interesse; una crescente tribù di filo-psicoanalisti, coltivati in aree di ignoranza liberale accademica, che giocano (legalmente) al “piccolo chimico” senza rispetto per la gerarchia delle discipline.

Minchia, infiltrati.

Ahi, pestare i piedi non è bello. Bisogna ristabilire i ruoli. E’ necessario investire…

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Rivelatore di Sessualità

filosofiasessuale

Vuoi vedere che indovino la tua sessualità? Fare l’indovino è l’arma segreta degli operatori della psiche; in questa scienza c’è poca differenza tra sapere, conoscere, ed indovinare. Il confine è molto sottile. Ogni “indovino” o cartomante può fare lo psicologo, ma non vale l’inverso. Il primo ci prova, il secondo è convinto; crede alle minchiate che dice. Eccome.

Cosa hanno inventato ora? Una macchina ad ormoni cationici? Un microscopio che scruta le ovaie a partire da quelle di tua nonna? Un punto orgasmico spaziale?

Non ce n’è bisogno…

Allora? Hai visto come mi infilo le mutande o come mi lavo i denti? Sai tutto?

No, la psicologia non verbale è un carrozzone pieno di giullarate della minchia.

Allora hai spettegolato con quel mona di Salvatore?

Niente Totò, la scienza è una macchina senza limiti ma se non ti aggiorni sei una sfigata. La scienza fa passi da gigante. Ogni giorno…

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