Costruiamo (la città) dal basso

Alcuni decenni fa, mentre soggiornavo al Max Plank Insitute di Monaco (D) per motivi di studio e lavoro, rimasi meravigliato dal fatto che i grattacieli venivan costruiti dall’alto verso il basso. Insolito, bizzarro. Naturalmente ho chiesto il motivo, me lo hanno spiegato ed anche io penso che si dovrebbe procedere così. Per logica. Semplice banale logica.

Oggi a distanza di alcuni decenni ho un problema esistenziale; sento dire, sempre più forte e sempre più frequentemente una frase (che forse è solo uno slogan): costruiamo la città dal basso (cfr Renato Accorinti). A partire dal basso. Io mi sto ancora scervellando: cosa significa? Dove è posizionato (socialmente) questo basso? Qual è il livello (culturale) di questo basso? Quali proprietà (politiche) di base possiede questo basso? Quali sono le caratteristiche umane? Una cosa è certa: il basso è ricco, è forte, è una potenza, va oltre i limiti. Sbaraglia tutto e tutti: dal malaffare alle ingiustizie sociali. Accidenti, facciamolo. Mi aggrego.

Allora dove è il problema? Il problema è: non riesco a comprendere.

So, per certo, di non appartenere né fare capo in qualche modo ai “piani alti” della società. Quella elìte salottiera (che spazia dalla borghesia notabile alla massoneria) che caratterizza la Città. Mi ritengo escluso da questi “esclusivi” e in tutta onestà ritengo di voler stare in basso rispetto a costoro. Pertanto ho dato subito disponibilità a contribuire con le mie (poche) capacità a questa, nuova, “costruzione dal basso”.

Oggi sto ancora cercando di capire quanto è basso. Tanto? Poco? Boh. Se fossi stato in mezzo, pian piano salendo avrebbero già compreso, considerato ed acquisito il “livello” in cui mi trovo. Niente. Oltre un anno: 6 richieste scritte inoltrate. Nessun contatto, nulla. Neanche tra gli scrittori indigeni – che sfileranno coi loro racconti con presentazioni per le vie del Centro pedonale – per diffondere cultura estiva c’è traccia di me. Zero. Il Cerchio Magico esiste. Ovunque.

Avrei voluto partecipare; ad esempio avrei voluto chiedere di non accendere le luci dell’illuminazione stradale, in moltissime zone del centro, alle 16 del pomeriggio, in Estate e soprattutto da quando è in vigore l’ora legale. Il Comune è senza soldi ma di certo non pensa a risparmiare sugli sprechi. Possibile che nessuno si sia ancora accorto di questa anomalia? Da Giugno ad ora? Si. Nessuno. Siamo messi male.

Certo dirà qualcuno: “sei sempre il solito egocentrico, narcisista, ti credi chi sa chi ma, in fondo, non sei nessuno”. Vero, io sono nessuno, sono semplicemente una persona normale. Un cittadino (ospite per giunta). Niente altro. Lo so ma speravo che, stavolta, dal basso… No?

Allora mi sorge un dubbio e un atroce sospetto: vuoi vedere che io sto più giù del basso? Nel fondo? E quale amministrazione vuole costruire o cambiare, partendo dal fondo? Ecco, probabilmente sono io il problema.

Per piacere: qualcuno può attivare lo Stargate? Grazie.

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