Disturbo Disforico pre-mestruale

Forse è il caso di spendere qualche riga sulla depressione. Che sia una malattia non v’è dubbio, che sia una brutta malattia è certo. Per decenni è stata indicata come malattia dell’Anima. Una triste storia di sofferenza. Io ci ho lavorato per anni.

Ma la depressione è, prima che una malattia, un grosso business che fa gola a molti. Al punto da inventare nuove fonti di Depressione come quella post partum. Una trovata geniale. La Depressione è moda: viene dopo lo Stress.

Molti anni fa e sono pronto a fare nomi e cognomi, oltre che indirizzi, volevano “coinvolgermi” in quelle ricerche pilotate e sponsorizzate che supportano (spingono) la necessità di prescrivere il farmaco laddove non è necessario: solo per fare denaro.

Personalmente, dopo aver conosciuto la sofferenza dei malati di sclerosi multipla, vedere i loro sogni spegnersi in un attimo e i loro progetti naufragare su una sedia a rotelle, contribuire alla vendita di farmaci antidepressivi (posso fare anche il nome) non mi sembrava onesto. Ho lasciato il lavoro pensando di fare la cosa giusta, da li a poco, per tale scelta, ho perso la famiglia.

Onesto? Questo è un termine che non avrei mai dovuto apprendere. Ho pagato tutto in nome di questa “regola” falsa di vita. Ma veniamo all’argomento.

Mi è appena arrivata una e-mail nella quale ho letto il desiderio (e forse anche la gioia) di chi me l’ha girata, di fornirmi un contributo di conoscenza utile alla professione. Un gruppo di ricercatori, che fanno capo a Donald Simonson, del Brigham and Women’s Hospital di Boston, ha “scoperto” una relazione tra depressione e persone affette da diabete di tipo 1.

La bufala del momento. Grandissima. Ottima idea per fare soldi. I giornalisti pur di fare ascolti si cimentano nella diffusione, gratuita, dell’ignoranza collettiva. Potrebbero guardare qualche puntata di Quark ogni tanto?

Non sto qui a commentare cosa, dal punto di vista metodologico, non funziona in queste “ricerche” e perché ma voglio intrattenervi con una curiosità, che spesso funzionano meglio dei numeri e delle critiche. Magari chi scrive sui giornali inizierà a riflettere.

Una nota casa farmaceutica, senza fare nomi (quella che ha brevettato il Prozac) era prossima alla scadenza dei termini della produzione esclusiva del suo farmaco miracoloso. Altre case farmaceutiche avrebbero iniziato a produrre la pillola della felicità (anche questa blu) ad un costo inferiore. Un vero disastro economico per chi guadagna cifre da capogiro e non vuole rinunciare al proprio benessere. Il benessere è salute.

Allora cosa si sono inventati i “ricercatori” pionieri di nuovi pascoli di banconote? Hanno inventato una malattia per la quale la stessa molecola usata per il Prozac avrebbe funzionato meravigliosamente. Geniale.

Ho un farmaco ergo invento una malattia giusta per venderlo. E’ ecologia, non c’è spreco di risorse. Riciclo.

Mi permetto una breve parentesi. Ho vissuto e trascorso le lotte per l’emancipazione femminile, non il femminismo delle streghe ma il “movimento” che ancora non trova risposta e che attualmente va sotto il nome di “opportunità di genere”. Pertanto mi rivolgo a tutte le donne, di qualsiasi estrazione o tendenza politica, che abbiano a cuore la loro professione. Chiusa parentesi.

Gli specialisti, naturalmente psichiatri col supporto di qualche psicologo, hanno inventato la giusta malattia, tutta femminile, che va sotto il nome di Disturbo Disforico pre-mestruale. Ogni donna è malata, anche se pensa o crede di essere sana: un vecchio adagio caro a molti. Nostalgici.

Bene, per queste donne malate, potenzialmente tutte, esiste il farmaco in grado di lenire le fastidiose e pericolose disabilità cognitivo e comportamentali legate a “quei giorni”. Salve, finalmente, dal disturbo atavico finalmente codificato. Naturalmente è cambiata la veste cromatica: viola. Molto femminile.

Inutile dire che la vendita di questo farmaco è andata alle stelle.

Non mi va e non era mia intenzione commentare altresì. Stasera devo disertare la cena dei 40 anni dal diploma e devo pensare come fare.

A proposito è un po’ che non si sente parlare di femminicidio in TV.

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3 thoughts on “Disturbo Disforico pre-mestruale

  1. Il tuo mi pare un articolo, diciamo così, di settore, per addetti ai lavori. Tuttavia mi ha “stimolato” una riflessione – leggera e ironica – che poi è un mio cavallo di battaglia sul comportamento femminile alla luce di quanto hai descritto e che vorrei citare in un mio pezzo, se me lo consenti.

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  2. Provo a fare “divulgazione” di notizie che altrimenti (normalmente) assumono forme di luoghi comuni nocivi alla crescita della cittadinanza. Non ci riesco molto ma almeno ci provo.
    Se ritieni che il tuo contributo possa andare a commento, fallo pure. Sei benvenuto.
    Renato

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  3. Pingback: La tensione pre-mestruale è un disturbo maschile | Papillon1961

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