Accompagnami

Renato, devo dirti una cosa. Ho bisogno del tuo aiuto. Ho bisogno di te.

Siediti accanto a me, come sempre, qui, sul divano ma prima prendi qualcosa da bere.

Voglio che tu sappia che sei la persona più giovane alla quale ho chiesto consigli nella mia vita. E’ la prima volta che mi capita. Ho sempre chiesto aiuto, consiglio, a persone più grandi, ricche di esperienza e saggezza.

Stavolta però… si dai, è incredibile: sei più giovane di me e questo è davvero bello. Sembra un paradosso: più giovane e più saggio. Ho bisogno di te, Renato.

Ma non voglio fraintendimenti: sei più giovane ma sei la persona giusta. Hai una maturità superiore di gran lunga alla tua età ma soprattutto è accompagnata da una sensibilità elevata, non comune e trovo tanta forza nelle tue parole. Le tue metafore mi confortano, hanno una qualità speciale, nuova e riescono a condurre il mio pensiero verso condizioni di calma. La tua gentilezza suona spesso, anzi sempre, come una carezza. A volte anche meglio.

Ho sempre avuto bisogno di carezze Renato, proprio come te. L’intelligenza ci ha reso forti ma soli. Siamo rimasti soli, Renato; hai sofferto come me ma tu riesci a farmi sorridere anche per le cose storte che combino ultimamente o che ho combinato. Mi sollevi dal passato buio. Come fai?

Perché non ci siamo incontrati tanto prima? Dovevamo incontrarci prima. Potevamo fare molte più cose. Insieme. Ci pensi?

Pensa che chi ci ha presentati era imbarazzata, pensava che avremmo colliso, che avremmo fatto sballare legami saldi; aveva paura. Due persone come noi, insieme, non si poteva scommettere nulla. Ma guarda poi come è andata. Sono felice di averti incontrato, forse è bene dire ritrovato.

Hai tanti doni Renato: non lasciarli nel cassetto. Usali fino a logorarli totalmente; promettimelo. E trasmetti ai tuoi figli, ancora, la tua forza e le tue idee come hai fin qui fatto. Con l’esempio. Promesso? Ti voglio bene.

Adesso vengo al dunque Renato, devo chiederti una cortesia, grande, immensa che solo tu puoi fare: desidero che sia tu, e solo tu, ad accompagnami, con le tue parole, alla morte.

13 Giugno, 2014

Renato Gentile 

 

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