Cosa ho imparato?

Pensavo di essere adulto. Quando si diventa adulti? Pensavo di sapere come fare ad esserlo. No, non era così. Finché non ho incontrato qualcuno che è speciale ed ho capito che non avevo capito nulla di come si cura una relazione. Bene, adesso lo so. Nonostante questo l’ultima relazione è stata un disastro: sembrava un costante rapporto occasionale. Che inferno: un anno e mezzo. Cosa è accaduto? Tutto.

Guardo in giro, osservo, studio e vedo che alcune di questi “rapporti occasionali” scambiati per relazione durano anche anni. Moltissimi. E’ normale, sembra. Sono io che sono nel contesto sbagliato. E ti pareva?

Ho imparato che sei dentro un buon rapporto quando impari, apprendi e cresci insieme al partner. Ti comporti in modo diverso; pensi come parte di una squadra non più come individuo dall’ego onnipotente. Sei dentro un bel rapporto quando ti tuffi dentro senza intenti di competizione. Elimini il braccio di ferro. Impari a comprendere, ad accettare e dimenticare le frustranti relazioni passate.

Bello, ma non ha funzionato.

Il “problema” è la nostra cultura – ed in Italia non so a quale Regione si possa fare riferimento per indicare la cultura – le cose che ho imparato non funzionano, se non raramente, nella nostra cultura. Probabilmente sono ancora acerbe.

Addirittura puoi trovare chi ti ride in faccia – e gira i tacchi – se solo sussurri che, secondo te, nel rapporto di coppia si impara reciprocamente. Se poi affermi che ci si educa allora, caro mio sei spacciato. Un illuso, psicopatico, che non ha capito nulla. Soprattutto in fatto di femminile.

Il decalogo che ho messo giù, non certo tutta farina del mio sacco, lo dedico a chi ha cuore e maturità per ascoltare le parole di un vecchio che, in ogni rapporto ha avuto il desiderio di diventare ed essere un uomo migliore per la propria donna. Sono sincero: ho fallito ma spero che, comunque, possa servire ad allontanare i luoghi comuni letali della relazione affettiva. Iniziare a costruire la propria vita su basi diverse.

1)    Fare un passo indietro. Le incomprensioni sono, per natura, inevitabili; si proviene da due esperienze educativo – culturali diverse. A volte quello che si dice o si fa può essere inteso nel modo sbagliato e ci si può sentire frustrati per non essere stati compresi perchè “il partner non capisce”. Fare un passo indietro significa rendersi conto che non è un grosso problema. Le incomprensioni sono fatte per essere spazzate via: sono particelle minuscole. Diventano problemi se li si fa crescere e diventare fattori influenti del rapporto. Bisognerebbe rilassarsi e ragionare sulle incomprensioni.

2)    Fidarsi del partner. Devi fidarti del tuo partner. Perché vuoi condividere la tua vita con qualcuno quando pensi che stia facendo (o anche abbia fatto) qualcosa di sbagliato (qualcuna dice “losco”) ogni volta che gira le spalle? Le migliori relazioni iniziano con una profonda fiducia. I veri problemi verranno (ed è certo che verranno) ma la fiducia è forte abbastanza per tenere insieme il rapporto. Esprimiamo la nostra sfiducia 10 volte al giorno senza avvedercene.

3)    Apprezzare l’attesa: sentire reciprocamente la mancanza. Assaporare il momento in cui l’assenza è colmata: rivedersi dopo un intervallo, anche una giornata, rende felici e sicuri del rapporto.

4)    Incoraggiare la crescita e il cambiamento. Se si desidera provare qualcosa di nuovo o tornare a qualcosa di vecchio, è giusto trovare supporto dentro il proprio rapporto. E dare il medesimo sostegno in cambio. Incoraggiare il partner ad esplorare hobby e interessi e incontrare nuove persone è stupendo. Se volete che il partner non cambi si va dritti verso una vita noiosa e poco felice insieme.

5)    Giungere a un compromesso non significa essere deboli, non significa perdere il combattimento. In realtà, è il contrario. Sapete quanto sia difficile, a volte, negoziare? In genere desideriamo che si accetti la nostra prospettiva perché suona bene e ha senso (per noi). In questo caso il partner è percepito come fuori strada. Fare un passo indietro e guardare l’argomento diplomaticamente è segno di forza. Qual è la conclusione logica? Se il partner ha ragione non bisogna aver paura a dirlo. Accettare il suo modo di vedere o modificare entrambe le soluzioni è un modo intelligente di vivere. La cosa importante non è avallare la “propria” soluzione, la nostra ragione, ma stare dentro il rapporto e aiutarlo a crescere. Nella nostra cultura la dimensione paritaria non è ancora contemplata e se lo è vive fuori dal rapporto di coppia: per ripicca.

6)    Ammettere le proprie debolezze. Come individui umani abbiamo “difetti”. E’ giusto mostrarli. Difficile da accettare per un Italiano. In realtà, in un rapporto serio è necessario lasciare che le proprie debolezze siano note. Il nostro partner sarà più sensibile alle cose che ci infastidiscono e potrà aiutarci, a sua volta, a costruire quelle aree in cui si ha bisogno di aiuto. Generalmente, nella nostra cultura, la paura di una separazione porta a non mostrare punti di debolezza. E quando si scoprono “cade un mito”: finisce tutto.

7)    A volte le cose si possono accettare ed altre volte è necessario correggerle. Alcune cose sono più facili da superare rispetto ad altre: è la realtà. Ci vuole pazienza altrimenti il rapporto crolla. Spesso il “problema” diventa la cagione di una separazione.

8)    Perdonare in fretta e veramente. Ogni volta che si ha uno scontro non bisogna preoccuparsi di chi vince o chi perde. Importante è imparare dalla lotta. Perdonare il partner e perdonare se stessi. La lotta è finita, è passata. Non bisogna tenere mai nulla in serbo perché il risentimento si alimenterà. Quante persone sanno perdonare? Poche. E’ più facile rinfacciarsi qualcosa.

9)    Non aspettatevi niente. Non aspettatevi che il partner legga la vostra mente. Non succederà se non col tempo. Non si può pretendere niente da nessuno, bisogna renderlo noto: comunicarlo. Assicurarsi che il partner sappia cosa vi aspettate dal rapporto; rendete note le vostre opinioni su una vasta gamma di questioni. Conoscersi. Questo condurrà ad agire, in maniera naturale, in modo premuroso.

10) Mostrare i propri sentimenti. La cosa peggiore che si può fare in un rapporto è giocare coi sentimenti. Non “stuzzicare” il partner pensando di spronarlo a fare bene, magari punendolo o mortificandolo. È necessario che il partner si senta sempre amato. Si può essere arrabbiati con il proprio partner – capita – ma ha bisogno di sentirsi amato. Ha bisogno di conoscere i tuoi sentimenti in qualsiasi momento: niente fraintendimenti. Mostra i tuoi sentimenti in un modo che non vengano fraintesi. Quante volte è capitato che la tristezza venga scambiata per rabbia? Tante. Quante volte incassiamo un’offesa tacendo? Tante.

E’ veramente triste pensare che tutto questo, in fondo, non (mi) abbia portato a nulla. E’ doloroso pensare di non essere riuscito (mai) ad educare un rapporto. E pensare che ho creduto che queste norme fossero scritte nel cuore di ognuno.

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