Scatto # 4*

Loro erano diversi soprattutto in questo; questa naturalità del fare armonico anche se si muovevano in due parti diverse della casa.

Erano spontanei come due amici che si riabbracciano, dopo tanto tempo, per salutarsi in silenzio e che, senza alcuna parola, si dicono grazie e comunicano, ancora senza alcuna parola, che vorrebbero piangere dalla gioia se non fosse che sono ormai adulti.

Allo stesso modo loro si venivano incontro.

Non si abbracciavano come ognuno di noi si aspetterebbe che facessero. Con le mani cercavano le guance, i fianchi, gli occhi e i capelli per accarezzarli e sfiorarli. Come un non vedente che, riacquistata la vista, può riconoscere una persona solo attraverso il tatto, per rintracciare i contorni del viso: sfiora e accarezza le forme e i confini dei tratti del corpo per mandare segnali a quelle zone del cervello specializzate al riconoscimento.

Cercavano i loro rispettivi profumi mentre gli occhi cercavano occhi da ascoltare e le labbra ogni altra parte del viso. Poi si dicevano “ciao”, sorridendo, quasi sussurrando, a conclusione di un dialogo di sguardi e in silenzio sparivano dalla vista di tutte quelle finestre.

  • Tratto da “Il silenzio degli occhi” 2 Ed.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...