Orgasmo femminile: un felice accidente

Totem

Totem (Photo credit: locket479)

La maggior parte degli studiosi di evoluzionistica sostiene che l’orgasmo femminile deve aver contribuito, in qualche modo, al successo riproduttivo della specie. E’ un prodotto importante della nostra evoluzione. In termini evoluzionistici si pensa che l’orgasmo sia servito come fattore di adattamento. L’ipotesi è estremamente affascinate e la “platea” di spettatori (giornalisti curiosi in testa) in attesa di un risultato è enorme.

Non ci sono, ancora oggi, dati che correlino l’orgasmo femminile con la fertilità e/o il successo riproduttivo. Ammiro gli sforzi della ricerca: sono del parere che prima o poi troveremo una risposta ma, a volte, avverto una sorta di forzatura di taluni aspetti. Sembra si voglia (debba) fornire una risposta per sopire o placare, una domanda urgente che nasce all’interno della società.

Non siamo alla ricerca di un batterio o di come sconfiggere un virus o trovare la soluzione equa per ridurre l’inquinamento. Non c’è bisogno di fretta: ci vuole calma, serenità e metodo.

Sarebbe il caso, almeno per adesso, di considerarlo un fatto accidentale della nostra evoluzione. Un felice accidente, appunto. Come qualcuna lo ha indicato.

Continuiamo a raccogliere, fornire contributi e condividere le scoperte; in ogni caso questo porterà ad ampliare le nostre conoscenze. L’esercizio di provare a mettere in relazione, tra loro, fatti diversi è gradevole, tiene viva e sveglia la fantasia e costa poco. C’è un settore di studio al quale forniamo preziosi ed utili elementi di analisi, quello impegnato ad affrontare – e possibilmente risolvere – l’anorgasmia femminile.

Ma ecco una (prima) risposta a questa “incomprensibile” pressione sulla ricerca nel settore.

I risultati di alcune ricerche su temi evoluzionistici sono all’attenzione di note case farmaceutiche impegnate a risolvere i “disturbi” legati alla sfera sessuale femminile. Anche se il problema si è notevolmente ridimensionato si lavora alla “maneggevolezza” dispensata dal farmaco. Mi spiego meglio.

L’attività sessuale è diventata un comportamento fondamentale nella vita (giornaliera) delle ampie relazioni sociali. Per ampie intendo non strettamente coniugali. Al piacere personale (legittimo) si è aggiunto il piacere sociale, di status, che bisogna saper utilizzare e soprattutto gestire e governare. Sono certo che tra non molto lo vedremo riportato, come voce, nei Curriculum Vitae.

Lo so, l’argomento “uso del sesso a scopi diversi: ove convenga”, è vecchio quanto il mondo – ed il relativo mestiere, in esso svolto, lo è per antonomasia. Nulla di nuovo dunque se non il fatto che questa espressione comportamentale da Tabù è diventato Totem. Pubblico, non più privato.

L’offerta ha superato, inaspettatamente, la domanda. L’evoluzione si è messa a correre?

Non è possibile.

Renato Gentile

continua…

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