Pre-adolescenza e politica

In fondo non ho mai scritto di politica parlata, quel chiacchiericcio dei partiti e delle loro fazioni; con principi, principesse, delfini, conti e vassalli di Corte. Non fa per me. Di certo, lo ricordo perfettamente, non ho mai voluto, né desiderato, una tessera di partito. Non scriverò di politica; non preoccupatevi. Non è per me. Continuerò a parlare, come sempre, di scienza ed educazione.

Sicuramente, e anche da tempo, mi sono stufato a “sentir” parlare ovunque (in TV, per Radio, al bar ed ai giardini) del gioco in cui è impegnata la nostra classe politica. Il gioco è accompagnato da una maratona di informazione seconda solo a quella calcistica: processo, appello e contro-appello. Alla fine tutti vincitori e meritevoli: tutti nel giusto. Solo gli spettatori, alla fine, non hanno capito nulla. Mi rendo solo adesso che è una cosa importante. Non avevo capito la portata. Andiamo per gradi.

In un primo momento – fingiamo di venire da un’altra Nazione – ascoltando questi programmi si ha l’impressione di assistere ai commenti, di varia portata democratica, sulla puntata di uno spettacolo. Si comprende subito che si parla, e ci si confronta, su un nuovo formato di reality show, simile a quelli più in vista, poi con un po’ di attenzione ci si accorge che si parla – seriamente – della realtà, la nostra realtà Italiana.

A questo punto lo sconforto ci potrebbe assalire e distruggere. La sensazione di impotenza di fronte a cotanta portata mediatica ci induce a scappare. Non c’è soluzione. Ma no, non fatelo. Lo spettacolo è davvero interessante. Credetemi.

Bisogna solamente inquadrare il livello di analisi. E’ scienza. E’ un geniale documentario educativo, divulgativo, sulla pre-adolescenza, in tempo reale, quindi lungo. Pertanto bisogna viverlo giornalmente ed aspettare che il tempo trascorra. Unica alternativa al fatto che possa concludersi prima è il miracolo. Non un miracolo qualsiasi ma uno dei più eclatanti; tipo la resurrezione di Lazzaro.

Allora vi è chiaro? Non vi vedo convinti. Non devo e non desidero convincervi; non vi sto vendendo nulla ma desidero solo orientare la vostra attenzione e suggerirvi i filtri di osservazione. Vedrete vi divertirete, come ci si diverte quando scopriamo che nel wrestling i contendenti non si picchiano veramente, non se le suonano di santa ragione ma simulano. Sorridiamo invece di inorridire.

I nostri governanti, scelti in maniera democratica e selezionati, rigorosamente, nella fascia di età della pre-adolescenza, sono gli interpreti principali di questo spettacolo.

Non so quanti di voi sono genitori ma anche chi non lo è ha, o ha avuto sicuramente, possibilità di osservare i piccoli umani in questo periodo della crescita. Certamente ricorderemo i litigi tra fratelli per motivi futili, banali ma che rappresentano un braccio di ferro per attirare le attenzioni degli adulti. Tra loro i pre-adolescenti si confrontano in una sorta di esercizio di maturità verbale, una dialettica nella quale bisogna dimostrare che l’altro è uno stupido, un idiota immaturo che non ha diritto di intralciarci e che non può competere, per definizione, con le capacità del suo interlocutore. L’adolescenza è proprio alle porte. Vicinissima.

Si accusano, si fanno dispetti, cercano le scuse più assurde per collidere e reclamare ragione sull’altro. Le risse esplodono da una semplice parola o per aver rivelato un segreto o un evento accaduto in assenza dei genitori o degli insegnanti. Altre volte basta una smorfia o un sorriso maligno mentre una figura educatrice sgrida uno dei due. Perfidi.

Se si prova a chiedere ad un pre-adolescente perché vuole avere ragione su qualcosa (di poco garbato) che ha fatto le risposte sono incredibili per livello di fantasia e grado di motivazione. Esempio: “Perché hai preso il giocattolo a tuo fratello mentre giocava?”. E l’altro: “E lui perché ieri non si è lavato le mani prima di cena?”.

La motivazione del comportamento esibito, che i pre-adolescenti trovano, rimanda sempre a qualcosa che è avvenuto tempo prima e che non ha alcun legame logico con il fatto in sè. E, per definizione, quel che fanno – e perchè lo hanno fatto – è giusto. Sempre. E se è sbagliato la colpa è, in ogni caso, dell’altro. Questo è fondamentale. E’ regola bio-genetica.

Altri esempi. A e B son quasi coetanei, escono dall’aula per fare ricreazione :

A) “Abbiamo deciso questa regola (del gioco) insieme e va rispettata”.

B) “Si ma io non la rispetto perché quel giorno pioveva, quindi non vale”.

A) “Allora io lo dico alla maestra che tu non obbedisci alle regole”.

B) “Ed io vado alla festa della mia compagna e tu no”.

Ma sono anche di tipo più raffinato, più evolute nella semantica razionale:

A) “Se sali sull’altalena pericolante puoi cadere”.

B) “Bene, allora se cadrò sarà per colpa tua”.

Potremmo continuare per tutto il giorno ma questo lo sappiamo, lo vediamo da anni. In TV ed alla Radio; un vero divertimento, non credete? Io mi piego in due dalle risate quando ascolto queste risposte sulle motivazioni.

Lo so cosa state pensando: “siamo nei guai”, ma vuoi mettere il raffinato legame tra conoscenza e divertimento? Impagabile; il canone è un vero investimento. Certo, se non ami la ricerca scientifica devi abbonarti ad altre emittenti.

I nostri pre-adolescenti che giocano al governo sono perfettamente in linea con quel che la “scienza della mente” ci insegna. E oltre a cultura fanno spettacolo. Vedrete che prima o poi venderemo il “format” a qualche emittente Internazionale. E se la conduzione del Paese  mette in crisi il lavoro e crea problemi a saldare le spese a fine mese non possiamo fare altro che aspettare che crescano. Aspettare che superino questa lunga fase anche se dopo, ahimè, ci aspetta un altro periodo ancora più complicato: l’adolescenza. Saranno altri guai? Più grossi? Probabilmente si. Bisogna avere pazienza.

Beh, che a nessuno venga in mete la solita “perla di saggezza”: ognuno ha i figli che si merita. Non c’entra niente l’educazione: è l’età. E’ così.

Renato Gentile

P.S. ringrazio tutte le persone, di ogni ordine e grado, che a vario titolo sono impegnate nel difficile compito di montaggio delle puntate ed alla attenta comunicazione radio-televisiva; giorno e notte a lavoro per fornirci i particolari di questi momenti della crescita dei nostri amministratori.

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