Riconoscersi dall’odore

I feromoni sono noti per influenzare il comportamento di numerose specie animali. Per tanto tempo si è sostenuto che non fossero importanti per il comportamento umano e l’interazione sociale. Tuttavia, negli ultimi anni, la ricerca sui feromoni umani ha messo in luce interessanti fenomeni psicologici e fisiologici.

Sicuramente il più studiato dei feromoni umani è l’androstadienone, un composto presente in quantità, sufficientemente grandi, nel sudore ascellare maschile. E’ stato affermato che l’androstadienone influenzi (moduli) nelle donne, le attribuzioni di fascino maschile e dell’attrazione sessuale. In alcuni casi si ipotizza anche un effetto positivo sul tono dell’umore e una maggiore attenzione verso le informazioni emozionali attivando l’ipotalamo (secondo il sesso e l’orientamento sessuale) ed attivando le aree cerebrali legate alla cognizione sociale e attenzione. L’evidenza del miglioramento dell’umore rimane comunque scarsa.

Dal punto di vista delle psicologia evoluzionistica, un “semplice” aumento di umore, neurale o ormonale, in un conspecifico non può essere il fine della secrezione di androstadienone. Forse, analogamente al ruolo che l’ormone svolge negli insetti, nei rettili ed altri mammiferi alcuni feromoni umani potrebbero funzionare come un segnale di qualità dell’individuo per la scelta sessuale.

Così, alla fine, alcuni feromoni umani potrebbero funzionare come un ornamento sessuale, un equivalente chimico della coda del pavone, che riflette tratti come valore riproduttivo, buona salute, forza e status sociale.

Questa visione potrebbe suggerirci che l’effetto primario dell’androstadienone dovrebbe essere quello di rendere i soggetti maschi più attraenti agli occhi delle donne mentre gli altri effetti riportati, come la maggiore attenzione alle informazioni sociali, sarebbero solo delle reazioni secondarie al segnale chimico. In ogni caso sarebbe evoluzionisticamente più adattivo focalizzarsi sulle informazioni sociali fornite dal potenziale partner considerando (anche) l’attivazione di vaste e rilevanti aree cerebrali. Probabilmente molti degli effetti (riportati) dell’androstadienone avrebbero maggior senso se visti sotto questo profilo; alla luce dell’adattamento.

In molti animali non umani, i feromoni dei maschi rivelano il proprio status sociale ad altri maschi. Negli esseri umani, la posizione dominante (misurata con test psicometrici) è stata associata con un odore del corpo maschile che le donne valutano come “più attraente” anche se il meccanismo per la correlazione tra dominanza e attrazione (via odore) non è noto. Al contrario, è abbastanza noto che il comportamento dominante è fortemente associato con alti livelli di testosterone.

Residui di testosterone, come l’androstadienone, potrebbero essere possibili “candidati” chimici per trasmettere un segnale di dominanza. Se è così, allora ci si può aspettare che l’androstadienone possa avere effetti osservabili sulla interazione sociale maschio-maschio.

Il gioco de “l’ultimatum” (e la sua variante, “gioco del dittatore”) è diventato un metodo di ricerca sperimentale largamente impiegato in economia comportamentale ed in psicologia evoluzionistica, in quanto offre modalità relativamente semplici per studiare, quantitativamente, la cooperazione umana e il comportamento altruistico.

Un aspetto del gioco prevede scelte (proposte) di azione da parte di alcuni partecipanti e richiede un comportamento leale (risposte) da parte degli altri giocatori.

I dati in letteratura affermano che nel ruolo di proponenti (la decisione), le persone con alti livelli di testosterone sono generalmente più cooperative; nel ruolo di rispondenti (alla decisione), le persone attraenti sono più propensi a rifiutare offerte di vincita basse così come le persone con alti livelli di testosterone.

I risultati di un recente esperimento* mostrano che l’androstadienone, somministrato attraverso modalità olfattive nei vari gruppi previsti, stimoli una maggiore cooperazione di gruppo in situazioni di decision-making (ultimatum e dittatore) tra uomini. Un dato fortemente innovativo, oltre che affascinante, nelle direzione della ricerca sul ruolo dei feromoni.

Un dato che mi fa riflettere: vuoi vedere che l’uso di deodoranti, anti-traspiranti ed altre diavolerie cosmetiche ha fortemente influenzato, alterandoli, i rapporti sociali? Dove siamo diretti?

Renato Gentile

* Huoviala P, Rantala MJ (2013) A Putative Human Pheromone, Androstadienone, Increases Cooperation between Men.

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