L’Orso Mario

L’Orso Mario è un appellativo ideato dalla mia piccola amica Alba. Nessuna allusione politica, Mario è il nonno ed è un caro amico mio. La piccola Alba sta imparando a leggere anche se è già in “ritardo”, ha 3 anni e 5 mesi. Il nonno appresa la notizia non ha detto nulla poi, in privato, ha riferito alla figlia di non credere a queste fantasie pedagogiche ma che sarebbe stato volentieri al gioco. Alba ha compreso l’atteggiamento incredulo del nonno, come ogni altro bambino ed appena ha imparato la prima serie di parole ha espresso i suoi commenti; i suoi pensieri. Ha fatto fuori l’incredulità dell’Orso Mario con uno sguardo. Ecco come i bambini apprendono, incidentalmente l’autostima.

Simona, la madre della piccola, che ha mostrato fiducia nell’accettare questa attività di gioco, è entusiasta; non aveva mai visto tanta motivazione, allegria e gioia nella sua piccola nello svolgimento di un gioco. Mi chiama al cellulare per informarmi che “ha finito le parole” e ne desidera imparare altre. Eppure la piccola ha la stanza stracolma di giocattoli che, finalmente, stanno provvedendo a ridurre.

Io non ho “venduto” alcunché; ho solo fatto una proposta. Non ho dovuto “convincere” alcuno; nè lo farei mai. Sono un pessimo venditore; non riuscirei a vendere neanche acqua nel deserto. Ho un cartello sulla merce che offro: senza prezzo. Regalo ciò che è noto da oltre 40 anni ed appartiene a tutti e di cui, è risaputo, non esistono effetti collaterali, nè controindicazioni. E’ realtà nota.

Le critiche a queste scelte sono costantemente ben “confezionate” dal disegno politico vigente, da decenni ormai; quello fondato sull’ignoranza, l’incompetenza e soprattutto sul luogo comune, che vuol mantenere, anzi far aumentare, il piattume culturale e quindi, di conseguenza, sociale della nostra Nazione.

Se riuscissimo ad avere sincera fiducia nelle capacità dei nostri figli, comprendere quale potenziale li caratterizza e ad avere il coraggio di mettere in dubbio la fallacia dei luoghi comuni, le sterili pressioni della classe fashion, l’emulazione ridicola dei salotti trend contrabbandati (anche) attraverso la TV e ad individuare che in mezzo ai “buoni consigli” si nasconde spesso l’invidia, la comparazione e la paura di non avere ciò che altri hanno raggiunto prima di noi, allora credo che questo potrebbe essere il regalo migliore da fare al futuro della nostra società oltre che ai nostri figli.

Sentirsi genitori, parenti ed amici migliori al punto che avverti l’esigenza di partecipare e dividere la gioia con altri; chiamare al telefono, anche se è tardi, per dire “siamo contenti di quello che accade; a Natale pranziamo insieme. Ti aspettiamo”. Era l’Orso Mario

                                                  If there’s a book you really want to read, but it hasn’t  been written yet, then you must write it. Toni Morrison

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...